Arturo Pereto

Ogni viaggio è occasione di incredibile arricchimento di conoscenze ed esperienze. Oltre a ad alimentare ulteriori curiosità e voglia di viaggiare, cresce la voglia di raccontare la propria esperienza agli altri.

Da questa necessità nasce Arturo Pereto

Le origini
Ho iniziato a viaggiare tardi, prima dicevo che non mi piacesse neppure farlo.
Solo perchè non lo avevo mai fatto.

Difficile dire quale sia stato il mio primo viaggio: forse una vacanza itinerante tra Trentino e Veneto quando ero poco più che bambino ma si perde nella notte dei tempi anche se lo ricordo ancora bene.
Poi hanno fatto seguito tante vacanze negli splendidi mari di Sardegna e Puglia, belle vacanze ma tutto sommato ‘normali’. Poi, per caso, un tour a tappe forzate tra capitali del nord Europa: Berlino, Stoccolma, Copenhagen e Parigi in 12gg. E mi si è aperto un mondo, il mondo!

Ulteriore svolta, ed è da qui che comincia il racconto, l’ha data il cammino degli dei, un viaggio lento a piedi, di 120km tra Bologna e Firenze.

Le origini: il nome
Arturo Pereto non è il mio nome e solo in pochi, pochissimi sembrano chiamarsi così al mondo. Arturo Pereto però è il protagonista di una leggenda metropolitana che mi hanno raccontato alcuni amici che lavorano in aereoporto: sembra che un passeggero, arrivato all’aereoporto di destinazione, chiedesse di Arturo Pereto che avrebbe dovuto poi dargli tutte le coordinate del viaggio… cercava in realtà il tour operator.
Sul campo guadagno questo titolo in un fine settimana passato con questi amici ad Asiago, avendo in realtà solo scelto un ristorante e seguito un paio di tracce gpx lungo le trincee della prima guerra mondiale.